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MANUALE D’AUTOCONTROLLO DELL’OLEIFICIO XXX
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- DM 21 marzo 1973 e successive modificazioni; | |
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- REG. CEE 2568/91 e successivi aggiornamenti; | |
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- DL del 26 maggio 1997 n. 155; | |
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- Circolare 7 agosto 1998 n.11 | |
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- DPR 24 maggio 1988 n. 236; | |
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- Legge 283/62; | |
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- DPR 327/80; | |
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- Legge 574/96. |
L'azienda è costruita in unico capannone industriale prefabbricato, con la sala dei macchinari di lavorazione.
L’ufficio è in un apposito locale, opportunamente separato.
I servizi igienici, spogliatoio, e doccia sono in un locale adiacente al locale macchine.
Vedi allegato con planimetria.
I locali sono conformi ai dettami del Cap.1 del D.Lgs. 155/97.
Gli ambienti sono tenuti puliti e sono sottoposti a manutenzioni, in modo da garantirne l’efficienza e ridurre al minimo la possibilità di contaminazioni dirette o indirette del ciclo produttivo o del prodotto.
Sono disponibili un adeguato numero di lavabi e servizi igienici.
I locali destinati alla conservazione delle olive sono provvisti di un adeguato sistema di ricambio d’aria, per evitare il ristagno d'umidità e condense.
| Piano pulizia locali | ||||
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AMBIENTE |
ADDETTO |
FREQUENZA |
DATA |
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Servizi igienici |
due volte / settimana |
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Ufficio |
una volta / settimana |
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Magazzino |
una volta / settimana |
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Lavorazione |
due volte / settimana |
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Si sono adottare misure di prevenzione atte ad ostacolare infestazioni da parte d'insetti e roditori, che prevedono la ricerca e l’eliminazione dei rifugi.
Si sono installate delle reti alle finestre per impedire l’ingresso degli insetti.
Si è adottato un piano contro l’infestazione da roditori che è applicato direttamente dal personale dell’azienda.
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Piano roditori |
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| Monitoraggio ed eventuale risistemazione delle esche avvelenate | |||
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AMBIENTE |
ADDETTO |
FREQUENZA |
DATA |
| Magazzino |
due volte / settimana |
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| Lavorazione |
due volte / settimana |
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Tutti i materiali, le apparecchiature e le attrezzature che vengono in contatto con gli alimenti, sono progettati e costruiti in materiali da rendere minimi i rischi di contaminazione degli alimenti e sono mantenuti puliti seguendo il piano di pulizia delle macchine.
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Piano pulizia macchine |
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MACCHINA |
ADDETTO |
FREQUENZA |
DATA |
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| nastro trasportatore |
una volta / settimana |
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| lavatrice |
due volte / giorno |
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| frangitore |
una volta / settimana |
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| gramole |
Ogni partita |
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| decanter |
Ogni partita |
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| vasche inox |
una volta / giorno |
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| separatori
centrifughi
(lavaggio senza smontaggio) |
due volte / giorno |
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| separatori
centrifughi
(lavaggio completo) |
ogni 2000 quintali di olive |
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Gli impianti di lavorazione dell’Oleificio Xxx sono costituiti da:
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1 vasca d'acciaio; | |
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1 nastro trasportatore; | |
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1 lavatrice (con defogliatore); | |
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1 vasca d'acciaio; | |
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1 coclea; | |
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1 frangitore a martelli; | |
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3 gramole da 7 quintali; | |
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2 pompe volumetriche; | |
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2 decanter; | |
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2 vasche inox di raccolta mosto | |
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1 coclea per il trasporto delle sanse; | |
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2 separatori centrifughi; |
Il ciclo di lavorazione delle olive inizia, dopo lo stoccaggio in olivaio, con la defogliazione ed il lavaggio. Questo processo ha la funzione di allontanare corpi estranei (foglie, terra, pietre, ecc.).
In seguito le olive sono trasportate, con una coclea, nel frangitore nel quale sono sminuzzate dai martelli che ruotano all'interno di una griglia.
La pasta così ottenuta è versata nella prima delle gramole che presentano un'intercapedine nella quale circola dell'acqua che riscalda la pasta e di pale che mescolano la pasta al fine di migliorare l'estrazione.
Nel caso che la pasta si presentasse particolarmente asciutta, per agevolare l'estrazione dell'olio, è possibile aggiungere acqua potabile.
In questa fase i tempi di lavorazione variano secondo il tipo delle olive e del grado di maturazione delle stesse.
La pasta, opportunamente gramolata, è avviata, tramite una pompa volumetrica, al decanter, al fine di separare (con l'aggiunta d'acqua potabile) la parte solida (sansa) da quella liquida (mosto oleoso).
La sansa ottenuta è portata all'esterno tramite una coclea, mentre il mosto oleoso è avviato verso i separatori centrifughi per separare l'acqua di vegetazione dall'olio.
Quest'ultimo è immediatamente restituito ai proprietari nei contenitori di loro proprietà.
Il controllo della fornitura della materia prima rappresenta, in particolare nel caso dell'olio d'oliva, il punto di partenza per il controllo della sicurezza del prodotto.
Tutti i produttori conferiscono le olive in stabilimento dichiarando, mediante auto certificazione, il rispetto della salubrità delle olive, il giusto rispetto dei gli eventuali tempi di carenza per i fitofarmaci e l’assenza d'altre sostanze nocive.
Le diverse partite sono sottoposte al controllo visivo per la valutazione di:
| percentuale infestazione attiva della mosca delle olive; | |
| presenza di corpi estranei; | |
| presenza di coadiuvanti tecnologici; | |
| presenza di muffe, ecc.); |
cosi come indicato nel capitolo IX della legge n° 155/97.
I coadiuvanti per la pulizia degli impianti sono tenuti in confezioni correttamente identificate ed etichettate. L'accesso ed il loro uso é limitato al personale autorizzato.
Rifornimento idrico
Normalmente l'azienda si rifornisce di acqua potabile, come previsto dalla legge (DPR 24 maggio 1988,n. 236), per garantire che l'olio non sia contaminato.
Esclusivamente per il lavaggio è utilizzato un pozzo di proprietà dello stabilimento situato nei pressi dello stesso.
L'acqua del pozzo, utilizzata per scopi diversi dall'aggiunta nella linea di lavorazione è opportunamente separata dalle altre condotte, facilmente individuabile e priva d’ogni possibilità di contatto con quella di rete.
La sansa viene stoccata in un apposito locale all'esterno dello stabilimento con fondo in cemento.
Le acque reflue, dopo essere passate in una vasca di decantazione, sono accumulate in due vasconi interrati da 7000 litri.
Entrambe sono smaltite nei terreni in ossequio alla legge 574/96.
Dall’analisi del diagramma di flusso e delle caratteristiche del prodotto si sono evidenziati i seguenti pericoli:
Ricevimento olive: presenza di fitofarmaci per via del mancato rispetto dei tempi di carenza.
Stoccaggio delle olive: formazione di fenomeni ossidativi e muffe per una non corretta aereazione dei locali, un eccesso di umidità e per un non adeguato contenitore di stoccaggio.
Cessione di sostanze da macchinari: utilizzo di macchinari non idonei al trattamento per alimenti e per mancanza di manutenzione.
Stoccaggio olio: cessione di sostanze da parte dei contenitori di stoccaggio.
Si ricorda che lo stabilimento effettua esclusivamente lavorazione conto terzi e di conseguenza è responsabile dei pericoli direttamente addebitabili alle lavorazioni eseguite.
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Ricevimento olive: mediante auto certificazione il proprietario/conferitore dichiara la assoluta salubrità delle olive conferite allo stabilimento | |
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Stoccaggio delle olive: i locali sono sufficentemente aereati e non consentono un eccesso di umidità, i contenitori di stoccaggio olive sono di proprietà del proprietario/conferitore. | |
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Cessione di sostanze da macchinari: macchinari sono idonei al trattamento degli alimenti vengono seguiti con una corretta prassi di manutenzione. | |
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Stoccaggio olio: i contenitori di stoccaggio olio sono di proprietà del proprietario/conferitore. |
Ricordando le premesse si è dunque riscontrato che per quanto riguarda l’oleificio XXX ai sensi del DL 155/97 NON SONO EMERSI PUNTI CRITICI DI CONTROLLO in quanto il prodotto (olio) non può in nessun caso, a causa delle lavorazioni effettuate nello stabilimento, assumere delle caratteristiche tali da perdere la sua salubrità.
Ogni fase della linea produttiva ha un suo responsabile:
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Sistema HACCP Sig. | |
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Conferimento Sig. | |
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Impianti Sig. | |
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Pulizie e disinfestazioni Sig. |